Centri estetici e donne: nel 2026 non si cerca più solo bellezza, ma benessere e relazione

Un’indagine su 10.000 italiane rivela un cambiamento profondo nel rapporto tra donne e centri estetici: relax, personalizzazione e fiducia battono il prezzo. E quasi una su due guarda già all’intelligenza artificiale.

Entri per la ceretta, esci con qualcosa di più. Non è uno slogan: è quello che sta succedendo nei centri estetici italiani, e i numeri lo confermano.

A fotografare la trasformazione è un’indagine condotta da Cod Marketing su un campione di 10.000 donne tra i 20 e i 60 anni, distribuite su tutto il territorio nazionale.

Il risultato è un ritratto inedito di come stiano cambiando abitudini, aspettative e priorità di chi frequenta i centri estetici nel 2026 e di cosa si aspettino davvero le donne quando varcano quella porta.

Cosa chiedono le donne ai centri estetici nel 2026

Manicure e pedicure restano i servizi di riferimento, scelti da oltre il 70% delle intervistate. Ma con l’avvicinarsi dell’estate emergono tendenze precise.

Crescono i trattamenti corpo (+41%), l’epilazione (+38%) e i trattamenti viso (+22%). Le donne che frequentano i centri estetici cercano sempre meno il risultato isolato e sempre più percorsi capaci di accompagnarle nel tempo.

“Le clienti oggi sono molto più consapevoli: non cercano più il trattamento singolo, ma risultati progressivi e duraturi. Questo sta spingendo i centri estetici a ripensare l’offerta in chiave più strutturata“, Marian Bornaz, CEO di Cod Marketing.

Il vero motivo per cui le donne scelgono il centro estetico

Il centro estetico si conferma sempre più come uno spazio di benessere personale. Il 72% delle donne ci va per ritagliarsi un momento di relax, il 68% per sentirsi meglio con se stessa. Il miglioramento dell’aspetto fisico, pur restando rilevante, scende nel ranking delle motivazioni.

Una nuova idea di bellezza sta prendendo forma: più legata all’equilibrio interiore che allo specchio:

72% cerca relax e stacco dalla quotidianità.
68% vuole sentirsi meglio con se stessa.
61% desidera percorsi personalizzati.
81% considera l’accoglienza fondamentale.

Come scelgono il centro estetico: igiene, professionalità e qualità prima del prezzo

Quando le donne scelgono un centro estetico, igiene e pulizia sono il primo criterio per il 78% delle intervistate, seguite dalla professionalità del personale (74%) e dalla qualità dei prodotti usati (69%). Il prezzo cede terreno: lo cita solo il 38%, mentre più della metà delle donne dichiara di essere disposta a spendere di più per un servizio percepito come migliore.

“Il prezzo non è più l’elemento decisivo: oggi conta molto di più la qualità percepita, che passa da competenza, attenzione e capacità di costruire un rapporto di fiducia con la cliente”, afferma Marian Bornaz, CEO di Cod Marketing.

Fidelizzazione e personalizzazione: la relazione è il cuore del centro estetico

L’elemento più rivelatore? La centralità della relazione umana. L’81% delle donne considera l’accoglienza fondamentale o molto importante nei centri estetici, e più di una su due attribuisce un valore decisivo al rapporto con la propria estetista.

Il 62% preferisce affidarsi sempre allo stesso centro, un dato che parla di fiducia costruita nel tempo.

Cresce parallelamente la richiesta di personalizzazione. Il 61% vuole percorsi costruiti sulle proprie esigenze specifiche, il 58% chiede consulenze su misura, e quasi la metà mostra interesse per un approccio olistico che integri corpo e mente.

AI e tecnologia nei centri estetici: le donne dicono sì, ma a una condizione

L’innovazione entra nei centri estetici, ma a condizioni precise.

Oltre la metà delle donne intervistate considera utili i servizi digitali, soprattutto per la gestione degli appuntamenti.

Quasi una su due (48%) si dichiara interessata all’intelligenza artificiale se finalizzata a costruire trattamenti più mirati: il 50% apprezzerebbe tecnologie per analizzare pelle o corpo con più precisione, il 47% vorrebbe consigli personalizzati, il 36% la possibilità di monitorare i risultati nel tempo.

Ma il confine è chiaro: solo il 33% si fida già pienamente dell’AI nei centri estetici. La tecnologia è benvenuta come strumento di supporto, non come sostituto della relazione umana.

Nel complesso, i dati raccontano un settore in piena evoluzione. Per le donne italiane, il centro estetico non è più solo un posto dove migliorare l’aspetto: è uno spazio di benessere, relazione e cura personalizzata. Chi saprà rispondere a questa nuova domanda — con competenza, empatia e un uso intelligente della tecnologia — ha davanti a sé un mercato che non sta affatto rallentando.

(P.P.)