Il 13 aprile si celebra il World Kiss Day: dalla routine serale ai rimedi last minute, tutti i consigli per una bocca sana, un alito fresco e labbra curate ogni giorno.

Un bacio perfetto non si improvvisa: si prepara ogni giorno, con le giuste abitudini e una buona routine di igiene orale. A ricordarlo, in occasione del World Kiss Day (13 aprile), è Brush, il gruppo di studi odontoiatrici fondato nel 2011 con al centro la prevenzione e il benessere dei pazienti. Con il supporto della Dott.ssa Simona Antetomaso, Odontoiatra e Direttrice Sanitaria dello studio di Milano Missori, ecco una guida pratica — e sorprendentemente scientifica — per farsi trovare pronti.
Il bacio? Fa davvero bene alla salute
“La bocca è un ecosistema delicato e dinamico e il bacio lo mette in moto in modo del tutto naturale”, spiega la Dott.ssa Antetomaso. Durante il bacio la produzione di saliva aumenta, neutralizzando gli acidi e riducendo i batteri. Persino lo scambio di batteri tra due persone ha un effetto positivo: allena il sistema immunitario, rendendolo più reattivo. E non è tutto: il bacio stimola il rilascio di endorfine e riduce lo stress, che può influire negativamente sulla salute orale favorendo infiammazioni gengivali o il digrignamento dei denti. Insomma, baciare fa bene. Ma serve una condizione di partenza: una bocca sana, da entrambe le parti.
Ultimo minuto: cosa fare (e cosa evitare) prima di un appuntamento
Non sempre c’è tempo per una routine completa, ma qualche accorgimento può salvare la situazione. Il migliore alleato? Un chewing gum senza zucchero allo xilitolo, che stimola la produzione di saliva e riduce i batteri in modo naturale. Il collutorio regala freschezza immediata, ma spesso temporanea. Le caramelle zuccherate, invece, rischiano di peggiorare le cose. Un gesto semplice e sottovalutato? Un bicchiere d’acqua.
Le abitudini quotidiane che costruiscono l’alito fresco
La freschezza non si ottiene all’ultimo secondo: si costruisce giorno dopo giorno. Regole fondamentali: spazzolare i denti almeno due volte al giorno con dentifricio al fluoro, usare filo interdentale o scovolino (è proprio lì che si nascondono i batteri responsabili del cattivo odore) e bere molta acqua.
La disidratazione riduce la saliva e rende la bocca più vulnerabile — e le labbra più secche. Anche saltare i pasti ha un effetto simile. Completano la routine i controlli periodici dall’igienista dentale, fondamentali per intercettare in tempo gengiviti, tartaro o carie.
Amici e nemici dell’alito: cosa mettere (e non mettere) nel piatto
L’alimentazione influisce sull’alito sia nel breve che nel lungo periodo. Via libera a frutta e verdura croccante — stimolano la salivazione e puliscono meccanicamente i denti — e allo yogurt bianco, che aiuta a riequilibrare la flora batterica orale. Da limitare invece: aglio e cipolla (i loro composti solforati persistono per ore, anche da cotti), alcol, caffè, cibi molto zuccherati e speziati.
La lingua: la protagonista dimenticata dell’igiene orale
Spesso si pensa solo ai denti, ma la lingua è una delle principali responsabili dell’alito cattivo. La sua superficie trattiene batteri, residui di cibo e cellule morte, producendo quella patina biancastra visibile soprattutto al mattino.
La zona più critica è il terzo posteriore, quella più in fondo: difficile da raggiungere, è anche la più ricca di batteri. Il rimedio più efficace è il puliscilingua, da usare con movimenti delicati dalla base verso la punta, una o due volte al giorno. In alternativa va bene anche lo spazzolino, con molta delicatezza.
La routine serale: il segreto per svegliarsi con la bocca fresca
La sera è il momento più importante per l’igiene orale: di notte la produzione di saliva si riduce, creando un ambiente ideale per i batteri. La routine ideale prevede spazzolamento accurato, pulizia degli spazi interdentali e della lingua. Meglio evitare cibi zuccherati prima di dormire.
Al mattino, prima di fare colazione, è buona regola lavare i denti e pulire la lingua per eliminare placca e batteri accumulati durante la notte. Dopo colazione basta sciacquare con acqua: semplice ma efficace.
Chi è Brush
Nato nel 2011, Brush propone un nuovo concetto di studio dentistico orientato alla prevenzione come prima forma di cura. L’obiettivo è quello di trasformare la visita dal dentista in un’esperienza positiva, promuovendo l’educazione alla salute orale: lo studio dentistico non è più, quindi, un luogo da frequentare solo in caso di emergenza, ma uno spazio di benessere e ascolto, in cui i controlli regolari incoraggiano il paziente a mantenere un sorriso sano nel tempo, anziché riparare danni già avvenuti. Con cinque studi attivi a Milano, Vimercate, Bollate, Desio e Bresso, un team di oltre 30 professionisti, tra dentisti e igienisti, e più di 8.000 pazienti ogni anno, Brush rappresenta un modello innovativo di odontoiatria, focalizzato sulla persona e sul comfort.

