Skincare maschile in Italia: gli uomini over 40 scoprono la prevenzione anti-età

La skincare maschile italiana sta cambiando pelle. Non più solo correzione dei segni visibili, ma prevenzione precoce e qualità della pelle nel tempo: è il concetto di skin longevity, già consolidato nel mondo femminile e ora in rapida crescita tra gli uomini. I dati di SerlinoLab, brand campano di skincare maschile, raccontano un mercato in evoluzione guidato dagli over 40, in cui 3 uomini su 10 acquistano per anticipare l’invecchiamento, non per rimediare.

Dalla correzione alla prevenzione: nasce la skin longevity maschile

Il vocabolario della skincare maschile sta cambiando. Dal vecchio paradigma dell’anti-age — costruito sulla correzione dei segni visibili — si passa alla skin longevity, un approccio che sposta l’attenzione sulla prevenzione precoce e sulla qualità della pelle nel tempo. Un cambio culturale che il settore femminile ha già assorbito e che ora inizia ad arrivare anche tra gli uomini italiani.

Secondo il report Mintel, il 73% delle persone dai 55 anni in su dichiara di fare attivamente qualcosa per la propria salute, con un’attenzione crescente non al vivere più a lungo, ma al vivere più sani più a lungo.

Una tendenza che si riflette anche nella cosmetica, per una cura della pelle che punta a mantenerla in salute, non solo a correggerne i segni.

Chi è l’uomo italiano che si prende cura della pelle

A fotografare il fenomeno è SerlinoLab, brand di skincare maschile con laboratorio artigianale in Campania, che ha analizzato un campione di oltre 5.520 clienti italiani attraverso survey post-acquisto.

I dati ribaltano uno dei luoghi comuni più diffusi: la skincare maschile in Italia non è guidata dai più giovani, ma da uomini maturi.

L’81,5% dei clienti ha più di 40 anni: la fascia 41-54 anni pesa per il 47,9%, gli over 55 per il 33,6%, mentre la fascia 30-40 si ferma al 16,5%. Sulla motivazione d’acquisto, il quadro è ancora più sorprendente: al primo posto non compaiono rughe o difetti estetici, ma la prevenzione dell’invecchiamento (29,2%). Seguono rughe e linee sottili (21,6%), borse e occhiaie (19,1%), pelle stanca (12,3%), rilassamento cutaneo (9,3%) e pelle secca (8,5%). In altre parole, 3 uomini su 10 acquistano oggi non per correggere, ma per anticipare.

Il vero tabù: comprare di nascosto e senza un riferimento

Se c’è un ostacolo che la cosmetica maschile italiana non ha ancora superato, non è il prodotto: è il silenzio che lo circonda. A differenza della donna, che condivide la propria routine beauty e ne parla con le amiche, l’uomo italiano tende a comprare in completa autonomia e spesso senza dirlo a nessuno. A questo si aggiunge l‘assenza di punti di riferimento credibili: nel beauty maschile italiano manca ancora una figura in cui l’uomo possa riconoscersi.

“Il problema più grande non è convincere gli uomini che la cura della pelle serve: è che si sentono soli in questo percorso”, spiega Oscar Townshend, co-fondatore e CEO di SerlinoLab. “Nel beauty maschile italiano non c’è ancora una figura credibile a cui un uomo possa guardare e pensare ‘se lo fa lui, posso farlo anch’io’. Il nostro lavoro, prima ancora di vendere un prodotto, è quello di costruire un linguaggio e una cultura attorno a questo tema”.

(P.P.)