Miamo, la skincare che nasce dall’ascolto: parla la co-fondatrice Elena Aceto di Capriglia

Farmacista, imprenditrice di successo, ma anche madre e nonna. La Dott.ssa Elena Aceto di Capriglia è la co-fondatrice di Miamo, il brand italiano di cosmetica funzionale presente in 1.400 farmacie in tutta Italia. Con una laurea con lode in Farmacia e una specializzazione in Dermatologia Cosmetica, Elena ha costruito un brand che non insegue i trend, ma li anticipa grazie alla scienza.

Mystylemagazine.it ha avuto il piacere di intervistare la Dott.ssa Elena Aceto di Capriglia, la co-fondatrice di Miamo. Abbiamo parlato di impresa, di pelle, di leadership e di cosa significa oggi fare cosmetica con coscienza.

Chi è la Dott.ssa Elena Aceto di Capriglia

Originaria di Napoli e discendente di un’illustre famiglia aristocratica, la Dott.ssa Elena Aceto di Capriglia è una riconosciuta imprenditrice nel settore della dermatologia cosmetica. Emblema delle donne italiane capaci di bilanciare famiglia – è madre di due figlie nonna di tre nipoti – e carriera, si è laureata con lode in Farmacia presso l’Università Federico II di Napoli, specializzandosi poi in Dermatologia Cosmetica.

Il matrimonio con il Dott. Camillo D’Antonio, chirurgo plastico di fama mondiale, le ha aperto una prospettiva internazionale che ha segnato profondamente il suo percorso imprenditoriale.

Attivamente coinvolta in progetti di beneficenza — tra cui Fondazione Veronesi e Fondazione Marisa Bellisario — coltiva nel tempo libero due grandi passioni: l’equitazione e il mare, con la sua amata Isola di Capri come rifugio dell’anima.

 

La Dott.ssa Elena Aceto di Capriglia, si laureata con lode in Farmacia presso l’Università Federico II di Napoli, specializzandosi poi in Dermatologia Cosmetica.

Miamo: un brand nato dall’ascolto

Nel 2006 Elena dà vita a Medspa Srl, azienda dedicata agli ambulatori medici e alla produzione di prodotti per la cura della pelle.

È nel 2012 che, con il supporto dei figli Camilla e Giovanni, nasce Miamo, brand di cosmetica funzionale che interpreta la skincare come un sistema di cura strutturato — il Healthy Skin System.

Un approccio basato su evidenze scientifiche, principi attivi brevettati e protocolli personalizzati, che non insegue le tendenze ma le anticipa.

Oggi Miamo è presente in 1.400 farmacie italiane e in 150 centri spa e alberghi di lusso. Un’azienda familiare: Giovanni D’Antonio è CEO, mentre Camilla D’Antonio, Co-fondatrice e Direttrice Scientifica, guida la visione scientifica del brand in un dialogo intergenerazionale continuo.

 

Longevity Cell-Care Light Velvet di Miamo è una crema formulata con un esclusivo pool di attivi selezionati e studiati per promuovere la longevità cellulare della pelle e prevenire i segni dell’invecchiamento.

Le origini: quando un bisogno reale diventa un brand

Come è nata l’idea di fondare Miamo? C’è stato un momento preciso in cui ha capito che avrebbe intrapreso questa strada?

“Non c’è stato un momento preciso in cui ho deciso di creare Miamo. È nato tutto dall’ascolto profondo dei bisogni reali delle persone. Frequentando gli studi di mio marito, ero ogni giorno a contatto con pazienti che affrontavano interventi e avevano bisogno di essere accompagnati, prima e dopo. Da farmacista, cercavo soluzioni efficaci per preparare la pelle e supportarla nel post-operatorio, ma mi sono resa conto che mancava qualcosa di fondamentale: il mercato proponeva prodotti cosmetici, ma non pensati per un vero percorso di cura della pelle. È stato lì che ho capito che c’era uno spazio preciso: creare un brand capace di unire competenza scientifica, esperienza clinica e ascolto del paziente.

Non solo prodotti, ma protocolli, metodo, continuità. Miamo nasce esattamente da questo: trasformare un bisogno reale in un approccio strutturato e consapevole alla skincare”.

Essere donna nell’impresa: sfide e percezioni da cambiare

Quanto ha pesato essere donna nella fase di avvio dell’impresa? Ha incontrato resistenze specifiche legate al genere?

“No, non direi di aver incontrato grandi ostacoli per il fatto di essere donna. Però una cosa è evidente: all’inizio c’è stata diffidenza, soprattutto da parte di colleghi uomini. Ma più che verso di me, era verso il mondo della cosmetica, ancora troppo spesso considerato un ambito “femminile” e quindi, erroneamente, meno rilevante o meno scientifico.

Io credo invece che questo sia il vero punto da superare: la pelle non ha genere, ma ha bisogno di competenza.

Se c’è stata una sfida, è stata proprio questa: cambiare la percezione e dimostrare, con i risultati, che non stavamo parlando di estetica superficiale, ma di un approccio serio, scientifico e trasversale. E oggi direi che i fatti parlano molto più di qualsiasi resistenza iniziale”.

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La responsabilità imprenditoriale: la pelle è un organo

Fare impresa nel settore della salute implica una responsabilità particolare verso chi usa i prodotti. Come questo si traduce nelle scelte di Miamo?

“Fare impresa in questo settore significa assumersi una responsabilità molto precisa, perché la pelle non è un dettaglio estetico: è un organo, e va trattata come tale. Questo cambia completamente il punto di vista. Non si tratta semplicemente di formulare un cosmetico, ma di sviluppare soluzioni che rispettino l’equilibrio della pelle e siano realmente utili per chi le utilizza. Ovviamente esistono norme e regolamentazioni molto rigorose, che rappresentano una base imprescindibile. Ma per noi non basta rispettarle: è il punto di partenza, non di arrivo.

In Miamo questa responsabilità si traduce in un’attenzione scientifica e professionale altissima, nella scelta degli attivi, nello sviluppo di protocolli e nella volontà di offrire non solo prodotti, ma percorsi di cura efficaci e sicuri”.

Quale criterio guida la scelta degli ingredienti e dei protocolli? La scienza guida il mercato o è il contrario?

“Noi crediamo fermamente che la scienza debba guidare il mercato, non il contrario. Ascoltiamo profondamente i bisogni dei consumatori, ma non li seguiamo in modo passivo: li interpretiamo, li studiamo e li trasformiamo in soluzioni efficaci, basate su evidenze e non su tendenze. Non inseguiamo i trend, costruiamo risultati“.

Leadership e cultura aziendale: cura e guida non sono in contrasto

Cura e leadership sono valori che camminano insieme? Come li concilia nella sua gestione quotidiana dell’azienda?

“Credo che cura e leadership siano profondamente legate, non in contrasto. Per me la leadership non è solo guidare, ma prendersi la responsabilità delle persone e delle scelte. La cura si traduce proprio in questo: attenzione ai dettagli, coerenza, presenza quotidiana. È chiaro che richiede anche molto impegno personale. Sono molto organizzata, mi sveglio presto, cerco di essere sempre un passo avanti, ma non per controllo: per dare una direzione chiara e solida. La vera sfida è mantenere l’equilibrio tra visione e operatività, tra ascolto e decisione.

Una leadership efficace è capace di essere esigente, ma anche profondamente consapevole dell’impatto che ha sulle persone e sull’azienda”.

Miamo ha contribuito a creare opportunità per altre donne? Ci sono scelte consapevoli in termini di team o cultura aziendale?

“Non è mai stata una scelta imposta o guidata da logiche di genere. Ho sempre scelto le persone sulla base di competenza, sensibilità e valori. Poi, in modo del tutto naturale, molte delle persone che hanno fatto e fanno parte del team sono donne. Se Miamo ha creato opportunità per altre donne, ne sono sinceramente felice: è una conseguenza spontanea del modo in cui è stata costruita l’azienda. In questo senso, l’azienda ha anche intrapreso un percorso strutturato sui temi della parità e della cultura inclusiva, arrivando alla certificazione per la parità di genere, a conferma di un impegno concreto in questa direzione”.

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Il metodo, il futuro e un consiglio alle giovani imprenditrici

Qual è il prodotto Miamo di cui va più fiera e perché?

“Non c’è un singolo prodotto di cui vado più fiera. Per noi ogni prodotto è uno strumento all’interno di un sistema più ampio. Non lavoriamo per creare “best seller”, ma per costruire protocolli efficaci, pensati per esigenze specifiche. Miamo è, prima di tutto, un’azienda del metodo, non del prodotto”.

Quali prodotti non possono mancare nella beauty routine di una donna a qualsiasi età?

“Più che parlare di singoli prodotti, preferisco parlare di metodo. La routine Miamo si basa su sei step fondamentali: detersione, esfoliazione, stimolazione, trattamento, idratazione e protezione. Possono sembrare tanti, ma sono semplici: tre al mattino e tre alla sera. È un approccio strutturato, non casuale. Anche per questo abbiamo sviluppato formati accessibili, come le mini taglie, per facilitare la costanza. Perché la costanza in un metodo vale più del singolo prodotto“.

Dove vede Miamo tra cinque anni?

“Vedo Miamo con una presenza sempre più forte a livello internazionale, ma senza perdere la sua identità. Il nostro focus resterà lo stesso: sviluppare e diffondere un approccio strutturato alla cura della pelle, quello che definiamo un vero e proprio Healthy Skin System, orientato al mantenimento della salute cutanea nel tempo. Crescere sì, ma mettendo sempre la pelle e le persone al centro.

L’obiettivo non è solo crescere, ma far crescere una cultura della salute della pelle“.

Il mercato del benessere e della cosmesi medica sta cambiando rapidamente. Quali tendenze la preoccupano e quali invece la entusiasmano?

“Il cambiamento non mi preoccupa, anzi. L’evoluzione è fondamentale. Venendo da un background medico, la cosmetica scientifica è il nostro punto di partenza, non una novità. Quello che mi preoccupa è la velocità e la superficialità con cui oggi vengono proposte alcune soluzioni, soprattutto quando portano anche i più giovani verso trattamenti non necessari o troppo aggressivi. La pelle va accompagnata, non forzata. Mi entusiasma invece la crescente consapevolezza: sempre più persone vogliono capire e scegliere con criterio. Ma tutto deve rimanere guidato da un principio fondamentale: l’etica professionale”.

Qual è il consiglio più onesto che darebbe a una giovane donna che vuole fare impresa nel mondo della salute oggi?

“Non credo esistano consigli giusti o sbagliati in assoluto. La prima cosa che direi è di chiedersi davvero quanto si ha da aggiungere a un settore così complesso e oggi anche molto inflazionato. Non basta avere un’idea: serve sostanza. Se però è un sogno autentico, allora va inseguito fino in fondo, con consapevolezza, impegno e senza scorciatoie. Se non hai qualcosa di diverso da dire, è meglio non iniziare. Ma se ce l’hai, non fermarti”.

 

I prodotti della linea Age Revers di Miamo.

 

Competenza, responsabilità e costanza. Elena Aceto di Capriglia è la dimostrazione che quando scienza, ascolto e visione camminano insieme, nascono brand capaci di cambiare davvero il modo in cui ci prendiamo cura di noi. Miamo non è solo skincare: è uno stile, un metodo, di vita.

a cura di Pamela Pessina